Scegliere una centrifuga o un estrattore?

Centrifuga o estrattore? La risposta è tutt’altro che semplice e non è facile darne una convincente, se si è già sbilanciati verso l’uno o verso l’altro. Paragonare i due apparecchi, infatti, è un po’ come paragonare due fedi calcistiche: ognuna ha il suo perché, i suoi trofei, la sua storia e quei particolari che, da piccoli, ci ha portato a preferire una squadra piuttosto che un’altra.

E le rimaniamo fedeli perché è il cuore a dirci che è la cosa migliore da fare. Questo non significa che dovrai testare i due prodotti infilandoci dentro un pallone di cuoio, ma il succo (a proposito di centrifuga o estrattore) è lo stesso: si tratta di due ottimi strumenti, ognuno con le sue peculiarità, i suoi pregi ed i suoi difetti.

Vediamo quindi perché dovresti scegliere uno dei due in particolare.

Differenze nel funzionamento tra estrattore e centrifuga

Centrifuga ed estrattore sono stati progettati per il medesimo scopo: tritare o schiacciare frutta e verdura, per separarle dalla polpa e ricavare un freschissimo succo, come non ne potresti mai trovare al supermercato. Quello che cambia, e che potrebbe fare tutta la differenza del mondo, è il metodo di funzionamento dei due apparecchi.

La centrifuga funziona grazie ad una o più lame affilate che girano a velocità vorticose e che spezzettano la frutta o la verdura, separando il succo dalla polpa grazie alla forza centrifuga generata dal movimento delle lame.

La polpa di scarto, sempre grazie alla forza appena citata, va a depositarsi in appositi cestelli, pronta per finire nel cestino dell’immondizia o nel contorno dei vostri piatti preferiti.

Al contrario l’estrattore non funziona sfruttando la forza centrifuga: le sue lame somigliano più a delle grosse viti che, girando in orizzontale o in verticale, pressano e masticano la frutta e la verdura, estraendo grazie alla pressione il tanto desiderato succo.

Il risultato sarà visivamente molto simile, ma con delle differenze di fondo.

Due succhi simili ma con qualche importante differenza

Premesso che un succo appena spremuto ha sempre e comunque notevoli proprietà benefiche per il nostro organismo, occorre specificare che i succhi ottenuti con la centrifuga e con l’estrattore, benché simili, non sono uguali.

Innanzitutto, la prima differenza fra i due la si potrà riconoscere a prima vista: il succo ottenuto con la centrifuga è più corposo e caldo, mentre quello ottenuto con l’estrattore è freddo, secco e decisamente più puro.

Questo dipende dal funzionamento che ti ho appena illustrato: la centrifuga spezzetta ma non trita, e questo porta al deposito di alcuni residui di polpa nel succo.

Inoltre l’incredibile velocità di rotazione delle lame, che possono raggiungere i 18.000 giri al minuto, creano calore e di conseguenza riscaldano il succo.

L’estrattore invece, triturando e masticando la frutta o la verdura, non lascia il minimo residuo di polpa, garantendo al 100% un succo puro, privo di residui e per questo meno ‘gommoso’ in bocca.

Il succo ottenuto con l’estrattore sarà anche a temperatura ambiente, perché le lame dell’apparecchio girano molto più lentamente (circa 100 giri al minuto), evitando di riscaldare il succo.

Succo riscaldato o freddo?

Una delle più importanti differenze fra centrifuga ed estrattore sta proprio nella differenza di temperatura dei due succhi.

Secondo diversi studi scientifici, infatti, le vitamine e le sostanze presenti nella frutta e (soprattutto) nella verdura andrebbero perse se sottoposte a temperature elevate: è per questo motivo che, ad esempio, si consiglia sempre di non bollire il cavolfiore.

Secondo alcune teorie, comunque non verificate in laboratorio, le temperature raggiunte dalla rotazione delle lame vanificherebbero le proprietà benefiche dei succhi ottenuti utilizzando la centrifuga: al contrario i succhi ottenuti con l’estrattore, per via delle basse velocità delle viti e dell’estrazione denominata, appunto, a freddo, riuscirebbero a conservare tutte le loro proprietà e sarebbero, per questo, più salutari.

Nessuno ha mai confrontato i due risultati, ed è per questo che non esistono dati da cui trarre risposte convincenti.

Una cosa, però, è certa: le alte temperature non giovano agli estratti naturali.

Meglio avere la polpa o no?

Un’altra questione derivante dai discorsi che ti ho appena fatto, riguarda la polpa.

Come già detto, il succo ottenuto con la centrifuga contiene anche residui di polpa, mentre quello ottenuto con l’estrattore non ne contiene neanche un grammo.

Anche in questo caso, vi sono pregi e difetti, e dipendono in gran parte dai gusti di chi consuma il succo.

La polpa, infatti, può risultare fastidiosa quando si beve un succo, oppure piacevole se si ama un succo più corposo e meno filtrato.

Inoltre la polpa di alcuni frutti contiene spesso più vitamine del succo stesso, dunque l’eventuale cottura del succo (con conseguente perdita di alcuni benefici) verrebbe poi compensata dalle proprietà nutritive della polpa.

Bada bene: si tratta sempre e comunque di teorie.

Infine, c’è anche chi ama utilizzare gli scarti raccolti nel cassetto della centrifuga per realizzare piatti favolosi: questa è una cosa ottenibile solo con la centrifuga. D’altro canto, un succo liscio e secco è perfetto per eventuali cocktail da aperitivo.

Il fattore comodità

Utilizzare una centrifuga o un estrattore presenta diverse differenze a livello di comodità: la centrifuga è composta da meno pezzi ed è più facile da pulire, in quanto gran parte della polpa estratta finisce nel cassetto apposito. L’estrattore, invece, è un apparecchio più complesso da smontare e più difficile da pulire, perché la polpa schiacciata rimane spesso incastrata nelle viti.

L’estrattore, però, può vantare un funzionamento molto silenzioso: un fattore importante per chi odia il caos provocato dal vorticare delle lame nelle centrifughe.

I migliori 3 prodotti a nostro parere

Il numero uno nelle vendite è senza dubbio l’estrattore di succo RGV 110600 Juice Art: l’estrattore è particolarmente indicato per via del numero di giri più basso della media (60 al minuto) e per il funzionamento continuo, che evita pause nel masticamento del succo ed un risultato decisamente puro e vivo.

Il secondo prodotto più venduto è ancora una volta un estrattore: il Panasonic MJ-L500 Slow Juicer. Questo apparecchio si differenzia dagli altri per un numero di giri ancor più inferiore (45 al minuto) e per il comodissimo accessorio Frozen, in grado di ghiacciare il succo e di fornire così bibite particolarmente rinfrescanti.

Infine la centrifuga Clatronic AE 3532, particolarmente comoda perché in grado di garantire, rispetto alle altre centrifughe, il 30% in meno di polpa nel succo, oltre ad una maggiore silenziosità.

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