Estrattore o Centrifuga? Questo è il dilemma!

Quanti di voi prima di acquistare un estrattore di succo o una centrifuga, si sono chiesti quale dei due fosse migliore? Sono quasi sicuro che il 90% è afflitto da questo dubbio, ma oggi proverò a chiarirvi le idee con qualche considerazione a riguardo e come al solito i pro ed i contro di entrambi gli elettrodomestici.

In primis voglio soffermarmi e sottolineare il fatto che non esistono studi che affermano che il succo degli estrattori sia migliore, quindi con più enzimi, vitamine e nutrienti, di quello delle centrifughe. L’unico esperimento condotto, può essere fatto personalmente in casa, acquistando entrambi gli elettrodomestici da cucina e comparandoli in base ai diversi succhi che dovete estrarre.

Tranquilli, sto scherzando, l’ho fatto io per voi!

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Differenze tra estrattore di succo e centrifuga

  • Potenza : Le centrifughe hanno una potenza di circa 1000 W, mentre gli estrattori variano tra 200-400 W, ciò non significa che le prime consumano più energia elettrica, poichè il consumo dipende molto anche da quanto vengono utilizzate e da quanto il motore sforza per alimentare l’elettrodomestico. Infatti avendo più potenza una centrifuga estrarrà il succo in circa 5 minuti, mentre un estrattore in circa 15 minuti.
  • Velocità di estrazione : Gli estrattori di succo usano motori con velocità comprese tra i 40 e i 100 giri/min, mentre le centrifughe raggiungono anche i 15000 rotazioni al minuto. Solitamente estraendo il succo, da frutta e verdura più lentamente si tendono ad avere risultati migliori in termini di resa e di sapore, non di qualità. Quindi anche a velocità così elevate gli enzimi non vengono distrutti, poiché la temperatura all’interno della centrifuga, non supera mai i 45-50 gradi, temperatura alla quale essi iniziano a distruggersi.

Dalla velocità e tecnica di estrazione scaturiscono la maggior parte dei seguenti punti :

  • Capacità estrattiva : Mettendo a confronto l’estrazione di un qualsiasi tipo di frutta o verdura, l’estrattore di succo riesce a produrre circa il 20% in più di succo della centrifuga. Questo comporterebbe un buon risparmio economico, soprattutto se si ha la necessità di parecchi litri al giorno. C’è da dire che una delle ultime centrifughe, come quella della Philips, è riuscita a migliorare molto la rendita e riesce ad ottenere anche il 10% in più di liquido rispetto alle classiche centrifughe.
  • Sapore : Una differenza che può essere effettivamente riscontrata facilmente da chiunque, è la differenza di sapore tra un centrifugato ed un estratto. Ciò non significa che uno sia più buono dell’atro, ma che in questo caso la scelta dipende molto dal palato, poiché il succo dell’estrattore risulta molto più corposo e denso, mentre quello della centrifuga è più fluido ed inoltre subito dopo il processo di estrazione, si inizia a notare la divisione tra lo strato più liquido e quello più consistente.
  • Fibre: La tecnica di estrazione della centrifuga, tende a distruggere le fibre, infatti inserendo il frutto o la verdura all’interno dell’elettrodomestico, una lama lo sminuzza e l’alta velocità, provoca una forza centrifuga che spinge gli alimenti contro le pareti del filtro, separando così la componente liquida dallo scarto, ma sacrificando parte delle fibre. L’estrattore invece tende a conservarne poche di più, spremendo, tutto ciò che viene inserito nel filtro, con la coclea, creando così attrito.
    Dunque, anche se l’estrattore riesce a trattenere più fibra, la quantità è molto piccola, quasi irrilevante, questo ci fa capire che se avessimo bisogno di fibre, dovremmo mangiare frutta e verdura, non centrifugarla o estrarla.
  • Manutenzione e rumorosità : Infine, ma non meno importante, è la facilità di lavaggio e pulizia dell’estrattore, soprattutto quello verticale, mentre quello orizzontale è ben più laborioso. La centrifuga richiede più tempo, soprattutto per smontare e rimontare tutti i pezzi.
    Dell’estrattore bisogna aprire il coperchio, togliere coclea, filtro e contenitori, senza complicazioni, mentre aprendo il coperchio della centrifuga si farà un po’ più fatica a smontare i vari pezzi. Tutto dipende anche dai vari tipi di elettrodomestici, ma fondamentalmente pulire l’estrattore di succo è più semplice.

Cosa scegliere tra estrattore di succo e centrifuga

Giunti alla conclusione, se siete stati così diligenti da aver letto la parte precedente, potrete tirare da soli le conclusioni, ma in ogni caso vi aiuterò io, sono qui per questo!

Prima di effettuare l’acquisto dell’elettrodomestico per la vostra casa, dovete riflettere e scegliere un criterio in base al quale giudichiate quale sia meglio. Di seguito potete apprezzarne alcuni :

Ho voglia di bere una bevanda genuina, ma non vorrei spendere tanto
Benissimo, la miglior scelta che mi sento di raccomandare è la centrifuga, economica e abbastanza pratica, o un estrattore di fascia bassa, come l’RGV Juice Art, più pratico e poco meno economico, ma con vantaggi riportati sopra. Probabilmente adottando un criterio del genere, non ne farete un uso quotidiano o almeno assiduo dell’elettrodomestico, quindi non necessitate di spendere eccessivamente e non cercate il massimo della qualità.

Non bado a spese, voglio il succo più buono di tutto il vicinato
Ti consiglio vivamente un estrattore di succo di fascia alta, come l’Hurom HU 500, non di tipo orizzontale a doppio ingranaggio, ma verticale in modo da mantenere la praticità nella manutenzione. Otterrai un risultato ottimo e degli scarti quasi privi di liquidi, ottimi anche per soffritti o dolci.

Vorrei prevalentemente succo da verdure a foglia
Qui arriviamo ad un bivio, dettato dall’economia. Per chi vuole investire ed ha la possibilità, può comprare un estrattore con doppia o singola coclea orizzontale, come l’Oscar Neo Da-1000, e divertirsi a masticare qualsiasi verdura, chi invece necessita di ottenere una grandissima quantità di succo usando parecchi kg di frutta giornalmente, direi : “Spendi un po’ meno ed acquista una centrifuga, non sbagli”

Ho un attività e voglio offrire ai clienti che lo richiedono un ottimo prodotto!
Mi sento di consigliare un estrattore di succo professionale, soprattutto a bocca larga, in modo da non perder tempo a tagliare la frutta, attenzione però se avete una gran richiesta, compratene uno di riserva, poiché non è consigliato l’uso per più di 30 minuti consecutivi.

Spero che il tutto vi abbia chiarito le idee. Vi lascio un sondaggio per capire quale altro criterio inserire nei precedenti ed un video dimostrativo.

Esiste una alternativa valida all’estrattore? Potrebbe andare ugualmente bene uno spremiagrumi tradizionale? La risposta è tutt’altro che semplice e non è facile darne una convincente, se si è già sbilanciati verso l’uno o verso l’altro. Paragonare i due apparecchi, infatti, è un po’ come paragonare fedi calcistiche opposte: ognuna ha il suo perché, i suoi trofei, la sua storia e quei particolari che, da piccoli, ci ha portato a preferire una squadra piuttosto che un’altra.

E le rimaniamo fedeli perché è il cuore a dirci che è la cosa preferibile da fare. Questo non significa che dovrai testare i due prodotti infilandoci dentro un pallone di cuoio (magari meglio le carote !), ma il risultato è lo stesso: si tratta di ottimi strumenti in entrambi i casi, ognuno con le sue peculiarità, i suoi pregi ed i suoi difetti.

Vediamo quindi perché dovresti scegliere uno in particolare.

Differenze nel funzionamento tra estrattore e centrifuga

Spremiagrumi elettrico ed estrattore sono stati progettati per il medesimo scopo: tritare o schiacciare frutta e verdura, per separarle dalla polpa e ricavare freschissimi succhi, come non ne potresti mai trovare al supermercato. Quello che cambia, e che potrebbe fare tutta la differenza del mondo, è il metodo di funzionamento dei due apparecchi.

La centrifuga funziona grazie ad una o più lame affilate che girano a velocità vorticose e che spezzettano la frutta o la verdura, separando i succhi dalla parte fibrosa grazie alla forza di rotazione generata dal movimento delle lame.

Lo scarto, sempre grazie alla forza ora citata, va a depositarsi in appositi cestelli, pronta per finire nel cestino dell’immondizia o nel contorno dei vostri piatti preferiti.

Al contrario ogni estrattore funziona con un principio differente: le sue lame somigliano più a delle grosse viti che, girando in orizzontale o in verticale, pressano e masticano la frutta e verdura, estraendo grazie alla pressione il tanto desiderato succo.

Il risultato sarà visivamente molto simile, ma con delle differenze di fondo.

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Due succhi simili ma con qualche importante differenza

Premesso che i succhi appena spremuti hanno sempre e comunque notevoli proprietà benefiche per il nostro organismo, occorre specificare che quelli ottenuti con la centrifuga ed estrattore, benché simili, non sono uguali.

Innanzitutto, la prima differenza fra i due la si potrà riconoscere a prima vista: il risultato ottenuto con lo spremiagrumi professionale è più corposo e caldo, mentre quello ottenuto con il secondo è freddo, secco e decisamente più puro.

Questo dipende dal funzionamento che ti ho già illustrato: il primo spezzetta ma non trita, e questo porta al deposito di alcuni residui nel succo.

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Inoltre l’incredibile velocità di rotazione delle lame, che possono raggiungere i 18.000 giri al minuto, creano calore e di conseguenza riscaldano la bevanda.

L’estrattore invece, triturando e masticando la frutta o la verdura, non lascia il minimo residuo, garantendo al 100% un succo puro, privo di residui e per questo meno ‘gommoso’ in bocca.

Il succo ottenuto con uno slow juicer sarà anche a temperatura ambiente, perché le lame dell’apparecchio girano molto più lentamente (circa 100 rotazioni al minuto), evitando di riscaldarlo.

Succo riscaldato o freddo?

Una delle più importanti differenze fra spremiagrumi automatico ed estrattore sta proprio nella differenza di temperatura dei due succhi.

Secondo diversi studi scientifici, infatti, le vitamine e le sostanze presenti nella frutta e (soprattutto) nella verdura andrebbero perse se sottoposte a temperature elevate: è per questo motivo che, ad esempio, si consiglia sempre di non bollire il cavolfiore.

Secondo alcune teorie, comunque non verificate in laboratorio, le temperature raggiunte dalla rotazione delle lame vanificherebbero le proprietà benefiche dei succhi ottenuti utilizzando la centrifuga: al contrario i succhi ottenuti con un estrattore, per via delle basse velocità delle viti e dell’estrazione denominata, appunto, a freddo, riuscirebbero a conservare tutte le loro proprietà e sarebbero, per questo, più salutari.

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Nessuno ha mai confrontato i due risultati, ed è per questo che non esistono dati da cui trarre risposte convincenti.

Una cosa, però, è certa: le alte temperature non giovano agli estratti naturali.

Meglio avere la polpa o no?

Un’altra questione derivante dai discorsi che ti ho fatto, riguarda la polpa.

Come già detto, il succo ottenuto con lo spremi agrumi da cucina contiene anche residui, mentre quello ottenuto come estratto non ne contiene neanche un grammo.

Anche in questo caso, vi sono pregi e difetti, e dipendono in gran parte dai gusti del consumatore.

La polpa, infatti, può risultare fastidiosa quando si beve un succo, oppure piacevole se si ama una bevanda più corposa e meno filtrata.

Inoltre la parte succosa di alcuni frutti contiene spesso più vitamine del succo stesso, dunque l’eventuale cottura (con conseguente perdita di alcuni benefici) verrebbe poi compensata dalle proprietà nutritive in essa contenute.

Bada bene: si tratta sempre e comunque di teorie.

Infine, c’è anche chi ama utilizzare gli scarti raccolti nel cassetto dello spremiagrumi per realizzare piatti favolosi: questa è una cosa ottenibile solo con questo elettrodomestico. D’altro canto, un succo liscio e secco è perfetto per eventuali cocktail da aperitivo.

Il fattore comodità

Utilizzare una centrifuga o un estrattore in cucina presenta diverse differenze a livello di comodità: il primo è composta da meno pezzi ed è più facile da pulire, in quanto gran parte della parte succosa estratta finisce nel cassetto apposito. Il secondo, invece, è un apparecchio più complesso da smontare e più difficile da pulire, perché lo scarto schiacciato rimane spesso incastrata nelle viti.

L’estrattore, però, può vantare un funzionamento molto silenzioso: un fattore importante per chi odia il caos provocato dal vorticare delle lame nella centrifuga.

I migliori 3 prodotti a nostro parere

Il numero uno nelle vendite su Amazon è senza dubbio l’estrattore di succo RGV 110600 Juice Art: un modello particolarmente indicato per via del numero di giri più basso della media (60 al minuto) e per il funzionamento continuo, che evita pause nel masticamento dei prodotti ed un risultato decisamente puro e vivo.

Il secondo prodotto più venduto su Amazon è ancora una volta un estrattore: il Panasonic MJ-L500 Slow Juicer. Questo apparecchio si differenzia dagli altri per una velocità ancor più bassa (45 al minuto) e per il comodissimo accessorio Frozen, in grado di ghiacciare il succo e di fornire così bibite particolarmente rinfrescanti.

Infine la centrifuga Clatronic AE 3532 (vedi su Amazon), particolarmente comoda perché in grado di garantire, rispetto alle altre centrifughe, il 30% in meno di polpa, oltre ad una maggiore silenziosità.

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